Riprendiamo con la seconda parte dell’intervista a Francesca Appiani ed Elena Campanello di Alessi. il racconto si fa ancora più intimo e collettivo, partendo dalla memoria come gesto di cura: il Museo Alessi non è solo un archivio, è un luogo vivo, dove prototipi e idee diventano esperienza condivisa, studio, dialogo con le nuove generazioni.
Emergono poi i molti modi in cui Alessi ha scelto, nel tempo, di restituire valore al territorio: dalla filantropia al legame diretto con la comunità, fino ai progetti sostenuti attraverso bandi annuali, pensati per riportare una parte del profitto là dove tutto ha origine. Le borse di studio per i figli dei dipendenti raccontano la stessa visione: investire nella cultura, nello studio, nel futuro delle persone.
Iniziative come Alessi senza frontiere parlano di umanità in ogni loro dettaglio: inclusione, di gioco, di musica, di momenti costruiti insieme da chi vive ogni giorno l’azienda. Perché lavorare bene è davvero un gioco di squadra, fatto di partecipazione, ascolto e senso di appartenenza, senza imposizioni, ma con responsabilità condivisa.
È così che Alessi pensa al domani: restando fedele alla propria natura di progetto culturale, continuando a prendersi cura delle persone che danno forma, ogni giorno, a tutto ciò che porta il suo nome.
Grazie a Elena e Francesca, vi lasciamo ora la parola.
Per approfondimenti
Per vedere il punteggio e l’impatto ufficiale, puoi cercare “Alessi” nella directory delle B Corp:
https://www.bcorporation.net/en-us/find-a-b-corp/company/alessi-spa/
Il Fondo “Giovanni Alessi Anghini” citato nel sito della Fondazione Comunitaria del VCO:
https://www.fondazionevco.org/funds/fondo-giovanni-alessi-anghini/
Iniziativa interna “Alessi senza frontiere”, qui un piccolo video testimonianza.











